Risposta agli ultimi attacchi

Rispondo alle ingiurie premettendo che tutto il senso dell’attacco mi sembra stia nella tirata elettorale a Baraldi, legittima, ma incongruente con l’attacco all’Idv nel suo complesso. Sappiate che io sono onesto e trasparente almeno quanto Giuseppe Baraldi e sfido chiunque a dire il contrario. Più di lui, io ho accettato di impegnarmi per un “paradiso” dove ognuno di voi ritiene di essere il più puro, il migliore, il più giusto, senza mediazione e senza compromessi, così da avere, “voi non io!”, impedito al partito di crescere e di sviluppare nel suo interno le regole democratiche del confronto. Buttatevi nel partito e difendete le vostre idee e le vostre posizione! Credete che io mi stia impegnando per interesse personale? Ma dai!
Dove guardo io ? Provo a non rimanere legato alle beghe interne. Io provo a guardare alla realtà, alle necessità di questa provincia e di questa regione, guardo ai risultati che stiamo ottenendo dove abbiamo accettato di misurarci con i problemi reali della gente e di non stare sull’Aventino a dire: “Come è cattivo il mondo”. Non vi debbo ricordare io come finì con l’Aventino.
Continueremo a non fare sconti per il piano urbanistico di Modena, ma la posizione della Rossi, nella concretezza, cosa ha cambiato? Nulla! L’Idv a Sassuolo non è riuscito a impedire che un Pd suicida portasse alle ultime conseguenze la sua dissennatezza, ma guardate Sassuolo oggi, con i ragazzi del Fassbinder trasformati in delinquenti, la città militarizzata, le associazioni di sinistra osteggiate, la caccia ai ladri di polli e ai clandestini, nessuna azione vero contro la criminalità organizzata che sta allungando le mani anche su Sassuolo, nessun vero provvedimento, l’ostracismo verso i dipendenti.
Se a Bologna Del Bono ha commesso delle irregolarità, sia condannato come si deve, ma se qualcuno sapeva qualcosa prima, avrebbe dovuto presentarsi per denunciarlo; altrimenti, silenzio e avanti con la politica.
Il terreno della magistratura e il terreno della politica sono diversi e non si toccano. O l’uno o l’altro. Quando arriva la magistratura la politica deve tacere. Ma se io non ho motivi per fare arrivare la magistratura, vuol dire allora che sono nel campo delle idee e su quelle debbo confrontarmi, domandandomi in che modo posso fare valere di più quelle nelle quali io credo.
Se Sitta è colpevole di reati denunciamolo, ma se il tema è sulle idee di sviluppo della città e sulle concezioni politiche, allora confrontiamoci e proviamo a trovare un terreno comune di lavoro.
Leggo che “ proprio in questi giorni sono stati arrestati 20 presunti esponenti del clan dei casalesi, 13 dei quali imprenditori edili e insomma non possiamo fare finta di non capire che la questione urbanistica è realmente una faccenda seria e di prioritaria importanza” E’ dannatamente seria, ma, torno a dire i casi sono due. O Pighi, Sitta o chi altro sta appoggiando mafia e Casalesi e allora andiamo dai carabinieri, oppure sediamoci al tavolo con Pighi, Sitta, Pd e giochiamo a carte scoperte. Debbono essere loro a non volerci e a motivarlo, non essere noi a stare all’angolo perché così abbiamo meno responsabilità da assumerci.
Non affronto le questioni legate ad assessorati e, nel caso, a chi toccheranno. C’è un partito che deve deciderlo quando è ora. Inoltre il chiarimento con il Pd deve ancora cominciare e sarà del tutto aperto nel metodo e nel risultato.
Il partito è compatto, libero nella misura in cui ognuno di noi si muove per renderlo compatto e libero; con le vostre parole lo rendete meno libero. Io non posso tenere conto di “congressi ombra” e/o di convegni organizzati da importanti e articolate associazioni che non sono organizzati dall’Idv e ai quali non sono invitato per il ruolo che ricopro. Rispetto il lavoro di quelle associazioni e ne comprendo la loro importanza, ma sono convinto che, se vi avessi partecipato, mi sarei sentito accusare di cercare a tutti i costa una visibilità perché, quando si vuole creare polemica in ogni modo, ci si riesce facilmente..

This entry was posted on martedì, marzo 23rd, 2010 at 12:58 and is filed under Giornali. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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