Dopo l’amore anche i miracoli
“La promessa del primo ministro Silvio Berlusconi di sconfiggere il cancro potrebbe risultare una boutade elettorale, una delle sue tante promesse non mantenute, ma qui gioca in modo cinico sulla pelle degli ammalati, delle loro famiglie, dei loro drammi, delle angosce e delle speranze che ogni giorno li accompagnano – Così dichiara Sergio Basile, coordinatore provinciale dell’Italia dei Valori e candidato capolista alle prossime elezioni regionali, di professione medico specializzato in oncologia, oltre che ostetricia e ginecologia – Non c’è alcun elemento scientifico per sostenere la dichiarazione di Berlusconi e nessuno può fare una simile promessa, se non prendendo in giro chi con il cancro si deve misurare”.
Proprio Berlusconi che ha tagliato i fondi alla ricerca!
Ma il disegno che c’è sotto e più grave: Berlusconi non ha argomenti, ma sa che può trasformare i suoi sostenitori in “fedeli” e lui presentarsi come il nuovo dio con il partito dell’amore, capace di annunciare miracoli, promuovere i suoi vassalli ai posti più impegnativi: il suo medico personale, l’igienista, l’autista, la segretaria personale, la signoria di compagnia e chiunque altro lui “scelga”, senza merito apparente se non l’essere da lui prescelto, viene promosso a ministro, deputato, assessore, consigliere.
Ormai non c’è più niente di reale ed occorre che lui e i suoi sostenitori siano battuti alle elezioni per tornare in Italia a “fare politica”. Io voglio dedicarmi a migliorare la sanità in Emilia-Romagna perché la conosco e credo di potere dare un contributo valido, ma non annunciando miracoli.