marzo 25th, 2010Posted by admin
Sergio Basile, capolista candidato alle prossime regionali nell’Italia dei
Valori, interviene in merito alle note rilasciare dai consiglieri Idv eletti
nelle circoscrizioni di Modena.
“Concordo con i consiglieri Idv delle circoscrizioni sulla necessità di uno
sviluppo economico e sociale fondato su qualità, innovazione e sostenibilità
ambientale, ricerca, riqualificazione e innovazione energetica. Così come è
giusto operare per il risparmio energetico nelle scuole, sostenere famiglie e
imprese, tagliare le consulenze non indispensabili.
Questo però non significa chiudere la porta in faccia al Partito Democratico e
non tentare in ogni modo di approfondire il confronto, portato avanti con
trasparenza a adesione ai programmi, insieme alla capacità di mediare su ciò
che è mediabile, come di non rinunciare a ciò che è irrinunciabile.
Io sono sicuro che abbiamo le capacità di contribuire attivamente a
qualificare l’operato di questa amministrazione e a dare un contributo
sostanziale per combattere insieme la crisi e dare il futuro che vogliamo alla
nostra città.
L’Aventino è l’errore peggiore nel quale possiamo cadere, come già la sinistra
ha troppe volte dimostrato finendo per consegnare l’Italia al centro destra. Se
ci poniamo come obiettivo il bene dei cittadini credo che non ci sottrarremo al
confronto. Poi guarderemo nei fatti chi vuole fare che cosa; il nostro
programma non è un fortino nel quale arroccarci, ma una ricchezza da
condividere.
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marzo 24th, 2010Posted by admin
Il più grave problema oggi è la mancanza di lavoro, aggravata da un governo che produce disoccupati nella scuola, nella sanità, nella ricerca e sostiene le imprese con poche briciole; a fronte di 300 milioni degli ultimi incentivi, da solo, il medico personale di Berlusconi messo a guidare Catania, ha portato il deficit del suo comune a 1000 milioni.
Purtroppo l’Emilia-Romagna dovrà cavarsela da sola, se vuole costruire una politica industriale che guardi al futuro. Lo sta già facendo, ma occorre porre più attenzione alle piccole imprese, agli artigiani e ai lavoratori autonomi, perché loro costituiscono la spina dorsale della nostra economia e non possiamo pensare di ripartire senza di loro. Aiutarli significa più contributi, più credito, meno burocrazia, più formazione, più consulenze di qualità, precedenza nell’assegnazione dei lavori pubblici. E attenti: il vero nemico della nostra economia è la mafia che tenta di infiltrarsi mentre noi stiamo lì a fare vedere i muscoli ai ragazzi del Fassbinder.
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marzo 24th, 2010Posted by admin
Il candidato capolista dell’Italia dei Valori e coordinatore provinciale Sergio Basile garantisce a Eugenio Scognamiglio, l’operaio della Maserati, licenziato con l’accusa di avere sollevato una protesta in azienda, l’impegno del suo partito per una azione diretta e per sensibilizzare le istituzioni locali, i comuni, l’Amministrazione Provinciale, le associazioni di categoria affinché la sua esperienza, seppure positivamente evoluta con il reintegro nel posto di lavoro, rappresenti un punto a capo e non abbia più a ripetersi una simile situazione, o almeno non sia “sopportata” per un tempo tanto lungo da costringere un lavoratore allo sciopero della fame.
Governare un territorio vuole dire ascoltare tutte le parti, prestando però maggiore attenzione a chi ha una voce più debole; questa è l’unica vera “equidistanza”. Insieme a vere situazioni di difficoltà e insieme a imprenditori impegnati nella difesa dei posti di lavoro, assistiamo in questi mesi a piratesche manovre finanziarie e a un “repulisti” della forza lavoro, quella despecializzata ma anche quella meno “comoda”.
Stiamo attenti: il governo con le nuove norme dell’articolo 18 vuole togliere ulteriore voce ai lavoratori; ma Eugenio Scognamiglio, con le nuove norme, avrebbe avuto la forza e l’opportunità reale di difendersi e, in fine, di farsi reintegrare?
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marzo 23rd, 2010Posted by admin
marzo 23rd, 2010Posted by admin
“La promessa del primo ministro Silvio Berlusconi di sconfiggere il cancro potrebbe risultare una boutade elettorale, una delle sue tante promesse non mantenute, ma qui gioca in modo cinico sulla pelle degli ammalati, delle loro famiglie, dei loro drammi, delle angosce e delle speranze che ogni giorno li accompagnano – Così dichiara Sergio Basile, coordinatore provinciale dell’Italia dei Valori e candidato capolista alle prossime elezioni regionali, di professione medico specializzato in oncologia, oltre che ostetricia e ginecologia – Non c’è alcun elemento scientifico per sostenere la dichiarazione di Berlusconi e nessuno può fare una simile promessa, se non prendendo in giro chi con il cancro si deve misurare”.
Proprio Berlusconi che ha tagliato i fondi alla ricerca!
Ma il disegno che c’è sotto e più grave: Berlusconi non ha argomenti, ma sa che può trasformare i suoi sostenitori in “fedeli” e lui presentarsi come il nuovo dio con il partito dell’amore, capace di annunciare miracoli, promuovere i suoi vassalli ai posti più impegnativi: il suo medico personale, l’igienista, l’autista, la segretaria personale, la signoria di compagnia e chiunque altro lui “scelga”, senza merito apparente se non l’essere da lui prescelto, viene promosso a ministro, deputato, assessore, consigliere.
Ormai non c’è più niente di reale ed occorre che lui e i suoi sostenitori siano battuti alle elezioni per tornare in Italia a “fare politica”. Io voglio dedicarmi a migliorare la sanità in Emilia-Romagna perché la conosco e credo di potere dare un contributo valido, ma non annunciando miracoli.
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marzo 23rd, 2010Posted by admin
Rispondo alle ingiurie premettendo che tutto il senso dell’attacco mi sembra stia nella tirata elettorale a Baraldi, legittima, ma incongruente con l’attacco all’Idv nel suo complesso. Sappiate che io sono onesto e trasparente almeno quanto Giuseppe Baraldi e sfido chiunque a dire il contrario. Più di lui, io ho accettato di impegnarmi per un “paradiso” dove ognuno di voi ritiene di essere il più puro, il migliore, il più giusto, senza mediazione e senza compromessi, così da avere, “voi non io!”, impedito al partito di crescere e di sviluppare nel suo interno le regole democratiche del confronto. Buttatevi nel partito e difendete le vostre idee e le vostre posizione! Credete che io mi stia impegnando per interesse personale? Ma dai!
Dove guardo io ? Provo a non rimanere legato alle beghe interne. Io provo a guardare alla realtà, alle necessità di questa provincia e di questa regione, guardo ai risultati che stiamo ottenendo dove abbiamo accettato di misurarci con i problemi reali della gente e di non stare sull’Aventino a dire: “Come è cattivo il mondo”. Non vi debbo ricordare io come finì con l’Aventino.
Continueremo a non fare sconti per il piano urbanistico di Modena, ma la posizione della Rossi, nella concretezza, cosa ha cambiato? Nulla! L’Idv a Sassuolo non è riuscito a impedire che un Pd suicida portasse alle ultime conseguenze la sua dissennatezza, ma guardate Sassuolo oggi, con i ragazzi del Fassbinder trasformati in delinquenti, la città militarizzata, le associazioni di sinistra osteggiate, la caccia ai ladri di polli e ai clandestini, nessuna azione vero contro la criminalità organizzata che sta allungando le mani anche su Sassuolo, nessun vero provvedimento, l’ostracismo verso i dipendenti.
Se a Bologna Del Bono ha commesso delle irregolarità, sia condannato come si deve, ma se qualcuno sapeva qualcosa prima, avrebbe dovuto presentarsi per denunciarlo; altrimenti, silenzio e avanti con la politica.
Il terreno della magistratura e il terreno della politica sono diversi e non si toccano. O l’uno o l’altro. Quando arriva la magistratura la politica deve tacere. Ma se io non ho motivi per fare arrivare la magistratura, vuol dire allora che sono nel campo delle idee e su quelle debbo confrontarmi, domandandomi in che modo posso fare valere di più quelle nelle quali io credo.
Se Sitta è colpevole di reati denunciamolo, ma se il tema è sulle idee di sviluppo della città e sulle concezioni politiche, allora confrontiamoci e proviamo a trovare un terreno comune di lavoro.
Leggo che “ proprio in questi giorni sono stati arrestati 20 presunti esponenti del clan dei casalesi, 13 dei quali imprenditori edili e insomma non possiamo fare finta di non capire che la questione urbanistica è realmente una faccenda seria e di prioritaria importanza” E’ dannatamente seria, ma, torno a dire i casi sono due. O Pighi, Sitta o chi altro sta appoggiando mafia e Casalesi e allora andiamo dai carabinieri, oppure sediamoci al tavolo con Pighi, Sitta, Pd e giochiamo a carte scoperte. Debbono essere loro a non volerci e a motivarlo, non essere noi a stare all’angolo perché così abbiamo meno responsabilità da assumerci.
Non affronto le questioni legate ad assessorati e, nel caso, a chi toccheranno. C’è un partito che deve deciderlo quando è ora. Inoltre il chiarimento con il Pd deve ancora cominciare e sarà del tutto aperto nel metodo e nel risultato.
Il partito è compatto, libero nella misura in cui ognuno di noi si muove per renderlo compatto e libero; con le vostre parole lo rendete meno libero. Io non posso tenere conto di “congressi ombra” e/o di convegni organizzati da importanti e articolate associazioni che non sono organizzati dall’Idv e ai quali non sono invitato per il ruolo che ricopro. Rispetto il lavoro di quelle associazioni e ne comprendo la loro importanza, ma sono convinto che, se vi avessi partecipato, mi sarei sentito accusare di cercare a tutti i costa una visibilità perché, quando si vuole creare polemica in ogni modo, ci si riesce facilmente..
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marzo 17th, 2010Posted by admin
Giorgio Barbieri, capogruppo della Lega Nord di Castelfranco Emilia ha rilevato un errore nelle affissioni dei manifesti dell’Italia dei Valori gridndo: “Devono imparare a rispettare le regole, visto che si arrogano il diritto di essere i difensori delle regole. Che imparino intanto a rispettarle!” “E’ quello che noi facciamo – risponde Sergio Basile, candidato capolista dell’Italia dei Valori – e se c’è stato un errore rimedieremo immediatamente, a differenza degli alleati di governo della Lega Nord che quando si sbagliano, o quando ancora peggio infrangono le leggi appositamente, pretendono di cambiarle a loro comodo e arrivano ad accusare la magistratura, che le regole deve farla rispettare. I nostri attivisti sono volontari e dedicano all’impegno politico il loro tempo libero; qualche sbaglio può essere commesso e si rimedierà. Da Barbieri mi aspetterei invece di una inutile denuncia sui giornali, un contributo al dibattito sui problemi seri dell’Italia e visto che il suo partito è stato al governo dal 2001 al 2006 e dal 2008 ad oggi, ci spieghi perché il federalismo è ancora al palo, il governo si tiene sempre più risorse da spendere in totale libertà nel nome delle emergenze, la pressione fiscale è aumentata, il rispetto delle regole è diventato un optional, la corruzione e le infiltrazioni mafiose dilagano, si parla di una riforma fiscale per il futuro, i tagli alla scuola sono drammatici, gli Italiani sono sempre più poveri e Berlusconi sempre più ricco. In compenso la Lega, a Sassuolo, propone di mettere i cartelli in due lingue. Di questo hanno bisogno i cassaintegrati, i disoccupati, i giovani: dei cartelli in due lingue! La Regione Emilia-Romagna ha bisogno di tante cose, ma non di cartelli in due lingue e di un governo come quello nazionale”
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marzo 16th, 2010Posted by admin
Giovedì 18 marzo presso la Sala Sirani del Comune di Vignola. L’Italia dei Valori incontra i cittadini dell’Unione Terre dei Castelli per presentare il nuovo segretario pro-tempore Basile Maria Francesca.
In vista del prossimo turno elettorale sarà presente il candidato Sergio Basile.
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marzo 12th, 2010Posted by admin
marzo 10th, 2010Posted by admin
La polemica politica sassolese sta coinvolgendo ingiustamente una serie di lavoratori del Comune che hanno avuto l’unico torto, dopo anni di impegno lavorativo da precari, di essere stati assunti definitivamente sulla base di una legge che prevedeva l’opportunità di stabilizzare le loro figure, nell’ambito di una serie di azioni a livello nazionale contro il precariato».
Lo afferma Sergio Basile, neo consigliere comunale dell’Italia dei Valori e candidato alle elezioni regionali di fine mese.
«Le dichiarazioni di Alessio Pecoraro – aggiunge Basile facendo riferimento alle accuse di spartizione lanciate da Pecoraro al Pd nei giorni scorsi – sono su questo fronte non giustificate. Cosa intende dire Pecoraro quando parla delle stabilizzazioni dei dipendenti, volute senza una discussione generale sul merito e la professionalità? Di chi? Il lavoro di un dipendente viene valutato quotidianamente, nelle forme e nei modi previsti dal contratto, sulla base degli obiettivi e dei risultati raggiunti. C’erano motivi per non stabilizzare quei dipendenti? Se sì, doveva denunciarlo allora e nelle sedi opportune. Soprattutto non deve insinuare accuse generiche che coinvolgono i dipendenti»


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